Mi colpisce un uomo chino lungo l’autostrada, con la schiena verso i campi, al di là del guard rail con un mazzo di fiori sì di plastica, ma scelto con cura. E’ vecchio, affaticato. La sua automobile parcheggiata poco oltre. Chissà a chi sta offrendo quel gesto, quell’essere gli sarà vicino ad abbracciarlo. Ho commesso un errore: dovevo accostare, scendere dal mio veicolo per andargli accanto. Ho percepito dolore, sono stata egoista, volevo arrivare a casa.
Saluto tutti gli anziani, salvo quelli con sguardi truci. Si parla un po’, giungono stralci di vite che mi insegnano. Sono loro a donarmi fresche gocce di saggezza.
Quando li incontro? ovunque. Talora mi chiedo se non siano loro a cercarmi, un aiuto: sincronicità?
Giorni fa, in un parco, incontrai una signora. Ci fermammo insieme, come quando gli occhi si fanno calamite e i piedi restano incollati a terra. Mi parlò del suo cavallo, lo aveva salvato dal macello, lo tiene in collina, vicino a Rivoli torinese. Chissà perché poi balzai a questa domanda:
-“ma qui possiede un alloggio?
-” a breve avrò lo sfratto”. Il cavallo continuerà a vivere con un cane molto anziano.
Aggiunse: “lei un giardino ce l’ha”. Che ricordi non avevo parlato né della mia casa né dei miei cani. Ho un prato, per un cavallo serve ben di più … deve poter andare al passo, al trotto ed al galoppo, è un grande erbivoro: quanta erba fresca o fieno, cereali e frutti vari per saziarlo.
Al mio cinquantesimo compleanno mi sono fatta un regalo: ho montato una femmina bianca, un po’ anziana. Appena la proprietaria del maneggio voltò la curva con delicatezza la spinsi prima al trotto, poi al galoppo. Ci eravamo guardate, l’avevo accarezzata, potevamo fidarci una dell’altra. Questo è un fuori tema, ne sono consapevole, vorrei che tutti conoscessero quanto un animale come questo può farci sentire liberi e in pace. E’ utilizzato come cani e gatti nella pet therapy. Ormai sono quasi un’anziana, aspetto di uscire dalla palestra ritemprata nei muscoli anche per unirmi a chi in gruppo cavalca nei boschi. Un sogno: lungo la battigia.
Tornando ai “miei” anziani… tra loro possono avere in comune essenze. Stanno seduti fuori e dentro i bar, nelle giornate assolate si trovano sulle panchine, non solo per la sintesi della vitamina D, i loro legami favoriscono la produzione delle endorfine. Anche non conoscendo formule e nomi sentono un aumento del tono dell’umore, ridono, gli acciacchi sbiadiscono almeno per un po’, il sonno si fa ristoratore. Molti con bastoni da passeggio. I più allenati praticano nordic walking e trekking, ognuno col proprio respiro, non c’è fretta. Spesso sono con cani di taglia piccola. Uscire dalle proprie camere è un bene, forse si preparano lenti, ma li aspettano appuntamenti.
La vicina che cura gli agrumi, riesce a farli fiorire e a portar frutti con vasi addossati ad un muro, in una via al sole solo per metà giornata. D’inverno li ricopre con tessuto non tessuto ben legato alla base del tronco, sulla terra aggiunge pacciamatura. Non riuscirebbe mai a spostarli in luogo chiuso. Un giorno mi fece entrare fiera nella sua cucina, il verde che rigoglioso cresceva. Una fata a passi zero.
Per non tediarvi aggiungo solo Carla, donna storicamente a sinistra in un paese in cui si usavano la democrazia cristiana e l’andare in chiesa la domenica e non solo. Ha sempre portato avanti le sue personali valutazioni con una grinta da tigre. Ormai è del tutto sorda, mai metterà un apparecchio acustico, ma le sue parole giungono ferme e forti: sono idee, non è pecora.
La aspettavo: la mia vicina amante dei roseti. Ex docente di farmacologia. Quando la conobbi non fu questo a colpirmi: femminista convinta ed attivista. La pubblicità di svoltadonnaodv.com nella sua farmacia c’era sempre, anche un poster. Volantini di conferenze, film, presentazioni di libri…
La vedevo a spasso col suo cagnolino, quindi nulla, come scomparsa. Mi mancava, finalmente domenica eccola sul terrazzo con Fatima, la sua badante. Ci siamo emozionate entrambe, la sua voce fioca mi giungeva da una carrozzina. Per fortuna Fatima si è fatta interprete tra noi due. Le ho mostrato alcuni fiori che ama, quelli nei vasi piccoli, per donarle un attimo di tregua. Dal passato ricorderà ogni loro proprietà.
Ci siamo dette che ci vogliamo bene, quanto di più conta.
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